I vantaggi delle pareti divisorie

La popolarità delle pareti divisorie nell’edilizia aziendale è in continua crescita: queste soluzioni mobili sono non soltanto ecologiche, ma anche esteticamente piacevoli, e sempre più imprenditori se ne stanno rendendo conto. E quel che è più importante, le pareti divisorie mobili sono uno strumento economico, perchè permettono considerevoli risparmi sui costi di costruzione. Ed ecco qui, se non bastasse quanto già detto, qualche altro vantaggio offerto dalle pareti divisorie:

Discariche più vuote, senza cartongesso

Su una costruzione di superficie pari a 1700 metri quadri, l’utilizzo di pareti divisorie modulari permette di evitare che circa una tonnellata e mezzo di cartongesso vada a finire in una discarica. Il cartongesso è uno dei principali materiali che colmano le discariche, e deriva essenzialmente proprio dalle demolizioni: al contrario, la progettazione modulare delle pareti divisorie prevede l’utilizzo di circa il 65% di materiali riciclati, e le pareti stesse sono pressochè del tutto riutilizzabili. La riduzione nella creazione dei rifiuti è massiccia, ed evidente. Rispetto al cartongesso, inoltre, anche l’inquinamento dell’aria viene ridotto: la struttura stessa del cartongesso, infatti, costituito da uno strato interno in gesso coperto di carta su entrambi i lati, fa sì che all’interno della discarica esso col tempo sviluppi gas di solfuro d’idrogeno, che è tossico ad alte concentrazioni. Nulla di tutto ciò accade con le pareti divisorie.

Apprezzato da proprietari e da affittuari

Le prospettive dei proprietari degli spazi aziendali e delle persone che li affittano per la propria attività sono nettamente diverse, eppure le pareti divisorie accontentano entrambi i punti di vista. Un affittuario, infatti, sa che con buona probabilità si sposterà, cambiando sede, in un tempo compreso fra i tre e i cinque anni; per lui, quindi, l’estetica gradevole ha priorità sulla durevolezza delle strutture. È invece esattamente l’opposto per il proprietario, al quale interessano spazi flessibili e materiali durevoli nel tempo, che non generino costi aggiuntivi lungo la propria vita utile. Dove il cartongesso richiedeva, a ogni riconfigurazione, demolizioni e ricostruzioni inquinanti e costose, le pareti divisorie risolvono il problema con la massima eleganza, la massima flessibilità, e la massima robustezza: una sintesi di tutte le istanze in gioco!

Costi nettamente ridotti

Forse per via del costo dei primissimi modelli, circolanti trent’anni fa quando questa tecnologia era ancora agli albori, permane in molti la convinzione che le pareti divisorie siano particolarmente costose. Al contrario, però, analizzare anche rapidamente una tabella dei costi rivela che la costruzione di tipo modulare permette di risparmiare anche quasi 200 euro al metro quadro rispetto ai metodi tradizionali; e questo senza tenere conto che l’uso di pareti divisorie permette di ridurre nettamente anche i tempi di lavorazione, permettendo di completare anche gli uffici con strutture più complesse spesso in meno di tre settimane. Un risparmio di tempo e denaro che, naturalmente, si fa tanto più corposo quanto più spesso è necessario riconfigurare gli spazi interni dell’ufficio.

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